25 agosto 2026
Il brano di oggi prende l’avvio dai versetti precedenti a quelli che leggiamo assieme oggi. Gesù ha avuto un colloquio con un uomo che sembra essere sulla buona strada per essere suo discepolo, ma viene preso in contropiede dall’ultima richiesta sulla sequela: lasciare ai poveri quello che possiede. Di fronte a questa richiesta l’interlocutore se ne va afflitto, senza ribattere: pur avendo ben risposto a tutte le questioni sui comandamenti, alla domanda ultima, quella che punge sul vivo della sua carne, l’uomo non riesce a fare il passo verso il Signore, ma torna indietro.
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24 agosto 2026
Nella comunione dei santi facciamo oggi memoria dell’apostolo Natanaele (nei sinottici chiamato invece Bartolomeo), dell’incontro tra Gesù e questo “israelita in cui non c’è falsità”.
Natanaele è una persona in ricerca, che si dedica alla meditazione delle Scritture: questo significa “stare sotto l’albero di fichi” nel linguaggio rabbinico. Espressione che è anche preannuncio del tempo messianico, come è detto nei profeti, per esempio, Michea e Zaccaria: “Siederanno ognuno tranquillo sotto la vite e sotto il fico e più nessuno li spaventerà” (Mi. 4,4; Zc. 3,10)
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22 agosto 2026
I bambini vengono portati da Gesù, dall’uomo di Dio, dal santo, forse per essere fatti partecipi, in qualche modo, della sua relazione con Dio, forse solo per un contatto scaramantico e di buona fortuna! C’è subito un contrasto tra il modo di sentire dei discepoli e quello di Gesù: il Signore non si sente mai disturbato quando si va a lui!
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21 agosto 2026
Strano testo l’evangelo odierno, tanto strano che Luca, rileggendo gli evangeli secondo Marco e Matteo, ha preferito ignorare questo episodio, conservandone solo la dichiarazione secondo la quale chi ripudia la moglie e ne sposa un’altra commette adulterio (cf. Lc 16,18).
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20 agosto 2026
Nel giorno in cui la chiesa fa memoria di Bernardo, monaco del XII secolo che Dante ha scelto come guida nel viaggio immaginario della Commedia (cf. Paradiso XXXI), il passo del vangelo secondo Giovanni ci restituisce la trama di un dialogo profondo di Gesù con i discepoli, proprio mentre si avvicina il tempo della sua morte e resurrezione. Gesù consegna ai discepoli di ieri e ai credenti di oggi una possibilità e una promessa : rimanere nel suo amore, osservando i comandamenti.
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19 agosto 2026
Queste parole di Gesù sono illuminate da tutto il contesto: il brano precedente narra l’amore del Padre per ciascuna delle sue pecore e la sua ricerca di ogni pecora smarrita, così come i brani che seguono vertono sulla necessità del perdono fraterno illimitato. Questa ricerca del Padre di ciascuno dei “piccoli” perché non si perda e l’accoglienza nei confronti del fratello a qualsiasi condizione, qualunque sia il debito che può avere verso di noi, illuminano questo nostro brano e sono espresse qui dall’esortazione di Gesù a fare in modo di “guadagnare il fratello”.
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18 agosto 2026
Anche in questo brano Gesù ci stupisce sulla gestione degli affari. Qualche capitolo precedente ci parlava di un seminatore che usciva e spargeva il seme quasi a caso, senza valutare la fertilità del terreno e dunque sprecando molto seme. Oggi abbandona il gregge per andare a cercare una pecora smarrita.
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17 agosto 2026
La pagina evangelica di oggi è decisamente un po’ dura, una di quelle pagine che volentieri chiuderemmo in un cassetto e lasceremmo ad impolverarsi... Ci parla di libertà, ma ci mette anche in guardia, perché la nostra libertà non diventi inciampo, scandalo per i più deboli, per i più piccoli, per quelli che, all’occhio del mondo, valgono poco o niente.
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15 agosto 2026
Oggi la Chiesa latina e tutte le Chiese dell’Oriente celebrano il transito di Maria, la Madre di Gesù, da questo mondo al cielo. Nella Chiesa cattolica questa festa viene chiamata Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, mentre in Oriente è detta Dormizione della Madre di Dio.
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14 agosto 2026
Dopo l'esperienza della trasfigurazione vissuta sul monte, esperienza di luce che tutto trasfigura e che fa toccare il cielo... Gesù è riportato con i piedi per terra dal dolore umano.
Dalla felicità del padre celeste per il suo figlio eletto e amato si giunge alla supplica di un padre terreno per il figlio malato.
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13 agosto 2026
I versetti precedenti danno il «la » per entrare nel nostro testo. Il vangelo non nasconde i contrasti: ombre e luce. « Chi vuol salvare la propria vita, la perderà, (ombra) ma chi perderà la propria vita per causa mia la troverà» (luce) (16,25); e poi viene il nostro testo: “Una nube luminosa li coprì con la sua ombra” (v. 5) ombra e luce. “Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti” (v. 9) ombra della croce e luce della resurrezione.
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12 agosto 2026
Oggi incontriamo parole che ci spaventano un po’: rinnegare se stessi, prendere la propria croce, perdere la vita … Parole che ci urtano e non sentiamo volentieri, in un modo di vivere oggi che tende a mettere al centro se’ stessi, a conquistare, a vincere, guadagnare per sé! Pare non sia accettabile perdere o essere perdenti, ma siamo sempre spinti a vincere ... vincere!
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11 agosto 2026
Un’annotazione dell’evangelista incornicia il brano odierno: una folla numerosa seguiva Gesù. Gesù, tuttavia, rifugge la popolarità; si allontana, ad esempio, da coloro che lo cercavano per farlo re dopo aver visto il segno della moltiplicazione dei pani, ritirandosi in un luogo solitario (cf. Gv 6,14-15).
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10 agosto 2026
Si avvicinano a Gesù sia amici che nemici. Qui alcuni farisei e sadducei vogliono metterlo alla prova e gli chiedono di fare un segno perché così possano credergli. Gesù li rimanda al loro discernimento. Nella vita si impara a riconoscere dei segni che sono indizi di qualcosa che avverrà dopo, come il bel tempo che ci sarà se il cielo rosseggia, mentre se è di un altro colore ci sarà burrasca. Noi oggi abbiamo perso un po' il contatto con la natura e fatichiamo di più a leggere questi segni.
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