In questa rubrica giornaliera vi proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno preparata da un fratello o una sorella di Bose. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la lectio divina fatta nella solitudine della cella monastica. Per tutti il fine è quello indicato da Ignazio d’Antiochia, “rifugiarmi nel Vangelo come nella carne di Gesù” (Lettera ai Filadelfiesi).

Le pericopi del vangelo seguono il lezionario proprio del nostro monastero.

“Vedere” accanto a noi gli angeli di Dio

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29 settembre 2022

I pochi versetti di oggi, scelti dalla liturgia per la festa degli angeli e messaggeri del Signore, sono incentrati sul “vedere”: Gesù è un uomo capace di “visione”, vede una realtà (Nicodemo che gli viene incontro), ma sa leggere tale realtà nel suo divenire storico-salvifico, sia passato (lo sguardo di Gesù si è posato su di lui ben prima di quell’incontro) che futuro (promette a Nicodemo che arriverà a vedere a sua volta la realtà con un altro sguardo, quello di Dio). Visione, quindi, che traversa presente, passato e futuro.

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Il volto di chi sale a Gerusalemme

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27 settembre 2022

Noi non conosciamo il volto di Gesù. Il Vangelo non è una biografia come quelle degli uomini famosi del mondo greco-romano che ci hanno lasciato una descrizione fisica del personaggio. Questo vuoto è stato colmato dalla tradizione iconografica, in cui crediamo che si possa trovare una traccia del “volto santo”, della “vera icona” (la Veronica). I Vangeli ci parlano di questo volto soltanto di riflesso: nel racconto della trasfigurazione e in questo testo lucano.

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La tentazione di essere più grandi degli altri

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26 settembre 2022

Va riconosciuto quanto è ben espresso all’inizio del libro della Genesi (Gen 4,7): il pensiero cattivo, il peccato è accovacciato alla porta del nostro cuore, pronto a entrare in no,per sbranarci come “leone ruggente”. Occorre resistergli con saldezza, occorre dominarlo. Come tutta la tradizione spirituale insegna, con il peccato non bisogna dialogare, non bisogna lasciarlo entrare.

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Lodare Dio in mezzo alle prove

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24 settembre 2022

Questo brano evangelico ci fa entrare nella preghiera di Gesù, nella vita intima del suo cuore. Non è un insegnamento come il “Padre nostro” (“insegnaci a pregare” aveva chiesto un discepolo), ma è un grido spontaneo di giubilo. È innalzamento del suo cuore nella lode al Padre perché i suoi sensi spirituali (cioè abitati dallo Spirito) gli rivelano l’azione del Padre nel mondo, in particolare riguardo alla sua missione di messia. 

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Gesù domanda

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23 settembre 2022

Con il vangelo di oggi siamo davanti a una domanda, sempre urgente e rinnovata per ciascuno e per noi come comunità, la domanda di Gesù rivolta ai discepoli, non genericamente alla gente: “Voi però chi dite che io sia?”

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Lasciarsi prendere

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22 settembre 2022

“Chi è dunque costui del quale sento dire queste cose?”. Il breve cenno iniziale alla reazione di Erode, all’epoca governatore di uno dei territori della Palestina per conto dei Romani, interrompe il racconto dell’invio in missione dei discepoli. La sua domanda rimane come sospesa e sarà ripresa da Gesù stesso più avanti quando chiederà ai suoi discepoli che cosa le folle pensino di lui.

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Il Padre e i fratelli

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20 settembre 2022

La breve pericope odierna segue la parabola del seminatore. Luca precisa “Poiché accorreva a lui gente da ogni città, Gesù disse con una parabola: «Il seminatore uscì a seminare il suo seme…”. E alla fine avverte “Fate attenzione dunque a come ascoltate”. Il contesto immediato della pericope riguarda l’ascolto, o – meglio- l’ascolto vero, unito al mettere in pratica quella parola che Dio ci rivolge e che riorganizza le nostre relazioni di fraternità e figliolanza.

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Come ascoltate

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19 settembre 2022

Questi detti di Gesù fanno parte di una serie di brevi detti contenuti nella fonte comune utilizzata dai tre evangelisti sinottici, ma ciascuno li ha collocati in momenti diversi del racconto con un preciso intento redazionale. Ora Luca ci sta parlando dell’ascolto della Parola e della fede che deve mutare questo ascolto in prassi.

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Seminato… anche in noi

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17 settembre 2022

Uno stesso accadimento può essere osservato da vari punti di vista e, come ben sappiamo, a volte può portare a letture non antitetiche ma certamente diverse. Se iniziassimo a leggere il brano odierno dalla seconda parte non avremmo dubbi e non troveremmo nulla di strano: tutto è secondo un ordine stabilito. Ogni terreno in cui il seme è caduto permette una produzione oppure la impedisce, fa germinare il seme oppure lo soffoca. Ogni luogo, ogni realtà, ogni comunità come ogni persona è al posto che si merita con buona pace di ogni compagine ecclesiale e disamina morale.

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La sete di Gesù sulla croce

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14 settembre 2022

Celebriamo oggi la festa dell’Esaltazione della Santa Croce, una festa molto antica che risale agli inizi del IV secolo, quando a Gerusalemme fu rinvenuta la reliquia della croce e in quel luogo fu costruita la chiesa del Santo Sepolcro. Il termine “esaltazione” (in gr. hypsosis, più letteralmente “innalzamento”) si ispira direttamente al Quarto vangelo, che più volte nel corso della narrazione pone in bocca a Gesù questa stessa espressione per alludere alla sua morte in croce, e questo ci riporta al cuore del paradosso cristiano, che vede coincidere il momento della gloria con quello del sacrificio di sé.

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Leggere le lacrime

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13 settembre 2022

Soltanto il Vangelo di Luca riporta l’episodio della resurrezione del figlio della vedova di Nain. È un racconto sobrio, scarno, in cui tutto è ridotto all’essenziale, ma è introdotto da un’espressione solenne che vuole richiamare l’attenzione degli ascoltatori o dei lettori di questo testo: “E avvenne che …” (cf. v. 11). Gesù è in cammino; lo accompagnano i discepoli e una grande folla; è un corteo di povera gente che ha riposto la sua fiducia in Gesù, che in lui trova vita.

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