Vangelo del giorno
6 febbraio 2026
Giovanni Battista, “il più grande tra i nati da donna”, il profeta che unisce l’antica alla nuova alleanza, viene imprigionato e ucciso da Erode a causa della sua parola profetica. Tuttavia la sua morte non è una morte eroica: egli viene ucciso per il capriccio di una ragazza e per la debolezza di un re. Ancora oggi quanti uomini e donne vanno incontro alla morte per il “capriccio dei potenti”! Essere testimoni del Signore Gesù significa non chiudere gli occhi di fronte all’ingiustizia.
Vangelo della domenica
8 febbraio 2026
V Domenica del tempo ordinario
Matteo 5,13-16 (Is 58,7-10 – 1Cor 2,1-5)
di sorella Ilaria
Risplendere della luce della resurrezione, annunciare la sapienza della croce è la nostra responsabilità come credenti ma è una responsabilità a cui possiamo fare fronte se viviamo da con-risorti con Cristo, lasciando agire in noi le energie della resurrezione e la sapienza\potenza di Dio.