Vangelo del giorno
16 giugno 2026
Gesù, come il Servo del Signore profetizzato da Isaia, ha vocazione di rivolgere la parola innanzitutto agli sfiduciati, a chi patisce la propria povertà e rischia di perdere, o ha già perso, la speranza. Per questo parla loro dell’amore fedele di Dio e del suo regno. E si rivolge a loro ricordando la promessa di Dio, del Dio eternamente fedele a poveri e afflitti, alle vittime della storia che patiscono la nostra ingiustizia.
Vangelo della domenica
14 giugno 2026
Mt 9,36-10,8 (Es 19,2-6a)
XI domenica del tempo ordinario
di sorella Silvia
Gesù dona il suo stesso “potere”, condivide la sua forza di vita per allontanare il male. Ciascuno è chiamato per nome, è riconosciuto nella sua unicità, e, insieme agli altri, può formare la comunità dei Dodici. Gesù chiama non per trattenere a sé ma per inviare, perché il suo sguardo di compassione possa espandersi e arrivare a chi si sente “pecora sperduta”.