“Chi ha orecchi per ascoltare ascolti”
16 febbraio 2026
Cominciamo oggi a leggere il discorso in parabole. Lo abbiamo già ascoltato più volte e questo rischia di anestetizzare la nostra attenzione. È facile supporre di conoscerlo già, facendo sì che il messaggio profondo di Gesù scivoli via senza riuscire a penetrare nei nostri cuori e a trasformare la nostra vita.
Ciascuno e tutti
13 febbraio 2026
Gesù è sempre in cammino, ora in territorio pagano. "Vi era di nuovo molta folla": la sua persona affascina, è autorevole.
Il brano che ci è proposto oggi è composto di due parti ben distinte, ma forse non così slegate. Al cuore della prima parte c'è un uomo sordomuto, o meglio un uomo "sordo e malparlante". Non è lui a recarsi da Gesù, quasi che questa sua mancanza comunicativa lo privi di qualsiasi espressione. Sono altri a condurlo, non sappiamo chi.
Custodire il proprio cuore
11 febbraio 2026
Gesù richiama la folla attorno a sé e chiede di essere ascoltato da tutti e di ascoltare bene. Quello che sta per dire è qualcosa di importante, qualcosa di nuovo, che smentisce quello che solitamente si pensava, per questo bisogna ascoltare bene e con la disponibilità a cambiare pensiero e a convertire il proprio cuore.
Subito
9 febbraio 2026
“Euthús”: subito, immediatamente, senza indugio, senza esitazione, prontamente, all’istante, sollecitamente, tempestivamente, di colpo, velocemente, in brevissimo tempo, rapidamente, prestissimo, in fretta, senza ritardo, improvvisamente, in un attimo, in un baleno, né prima né dopo, ora, adesso, “mo” direbbe Dante e buona parte degli abitanti del centro-sud Italia.
Genuinità senza ingenuità
Le briciole dei figli
12 febbraio 2026
Il Vangelo odierno ci presenta l’incontro di Gesù con una donna. La scena si svolge nella regione di Tiro, al di fuori del territorio d’Israele. Marco annota che Gesù trova riparo presso una casa e chiede che nessuno venga a saperlo, per vivere una pausa di riposo dal suo ministero itinerante di annuncio del Regno.
La libertà di amare
10 febbraio 2026
Di Marta e Maria (e del loro fratello Lazzaro) non sappiamo molto, se non che sono stati dei discepoli anomali, diversi dagli altri. Non fanno parte dei Dodici, e non sono neanche tra quegli “uomini e alcune donne” che accompagnavano Gesù nel suo andare qua e là per la Palestina (Lc 8,1-3). Probabilmente abitavano a Betania, e nella loro casa Gesù era solito riparare con i suoi discepoli quando si trovava in Giudea. Nient'altro. A quanto pare dopo la resurrezione non hanno avuto nessun ruolo nella chiesa nascente. Una vicenda anomala e quasi anonima.