Preghiera dei giorni: martedì (IV)

3 febbraio 2026

MARTIROLOGIO

INTRODUZIONE

Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca canterà la tua lode
Dio, fa’ attento il mio orecchio
perché ascolti la tua parola.

Signore, a te grido, accorri in mio aiuto;
porgi l’orecchio alla mia voce quando t’invoco.
La mia preghiera stia davanti a te come incenso,
le mie mani alzate come sacrificio della sera.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito santo
com’era nel principio, ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

INNO

O buon Pastore che ci guidi
tu ci hai fatto per la luce
e oltre questo breve giorno
ci conduci al giorno eterno.

I nostri cuori sono attenti
a ritrovarti in ogni cosa
ma il desiderio dell’amore
solo tu potrai colmare.

Vogliam vedere in piena luce
il volto tuo splendente in gloria
tu che ci attendi ad ogni sera
chiama noi al tuo riposo.

A te, Signore, Dio nostro
vivo ieri, oggi e sempre
noi diamo lode come al Padre
nello Spirito in eterno.

SALMO 84

2 Quanto sono amabili le tue dimore
Signore dell’universo!
3 l’anima mia anela e desidera
di essere con il Signore
il mio cuore e la mia carne esultano
per il Dio vivente.

4 Anche il passero trova una casa, o Signore
la rondine un suo nido
dove porre i suoi piccoli, mio Re e mio Dio
vicino ai tuoi altari.

5 Beato chi abita la tua dimora
potrà sempre lodarti
6 beato chi trova in te la sua forza
e i tuoi sentieri nel suo cuore.

7 Passando nella valle della sete
fa sgorgare una sorgente,
la copre con le sue benedizioni
come piogge primaverili
8 camminerà con rinnovato vigore
per stare in Sion davanti a Dio.

9 Signore, Dio dell’universo
porgi l’orecchio
ascolta la mia preghiera
Dio di Giacobbe
10 o Dio, guarda colui che è il nostro scudo
guarda il volto del tuo Messia.

11 È meglio un solo giorno alla tua presenza
che mille nella mia casa,
preferisco restare sulla soglia
della dimora del mio dio
piuttosto di essere ospitato
nelle tende dei malvagi.

12 Il Signore Dio è sole e scudo
dà grazia e gloria,
il Signore non rifiuta il bene
a chi cammina nell’integrità:
13 beato chi ha fede in te
Signore dell’universo!

VANGELO DEL GIORNO

Dal Vangelo secondo Marco - Mc 5,21-43 (Lezionario di Bose)

In quel tempo, 21essendo Gesù passato di nuovo in barca all'altra riva del mare di Galilea, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. 22E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi 23e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». 24Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.
25Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni 26e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, 27udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. 28Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata». 29E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male.
30E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?». 31I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: «Chi mi ha toccato?»». 32Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. 33E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. 34Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va' in pace e sii guarita dal tuo male».
35Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». 36Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». 37E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. 38Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. 39Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». 40E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. 41Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». 42E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. 43E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.

Se vuoi leggi il commento a questo vangelo scritto da un fratello o una sorella di Bose

INTERCESSIONE

℟. Venga il tuo regno, Signore!

Fa’ che discerniamo nel mondo la tua creazione,
ora affidata a ciascuno di noi per il bene di tutti. ℟.

Fa’ che riconosciamo in ogni essere umano il tuo volto,
la sua vocazione unica nella storia. ℟.

Fa’ che rispettiamo in ogni popolo e in ogni cultura
la luce e la verità che possono cantarti. ℟.

Fa’ che scopriamo in ogni comunità cristiana
un segno di speranza per tutte le genti. ℟.

Fa’ che sentiamo in noi la tua presenza,
il tuo Spirito effuso come amore nei nostri cuori. ℟.

ORAZIONE

Preghiamo:

Dio nostro Padre,
che in questa notte ci hai conservati nella tua amicizia,
resta con noi durante il giorno che incomincia,
affinché pensiamo, parliamo e agiamo
secondo la tua volontà:
come fai splendere il sole sul mondo,
illumina la nostra intelligenza con la luce del tuo Spirito,
affinché camminiamo nella via della giustizia.

Per Cristo nostro Signore.

– Amen

PADRE NOSTRO

BENEDIZIONE

Benediciamo il Signore
– rendiamo grazie a Dio.

A voi, che siete amati da Dio
e santi per vocazione,
siano donate grazia e pace
da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo.

– Amen.


Musica e testi:
Ecco il Signore viene, Edizioni Qiqajon
Salterio di Bose, Edizioni Qiqajon 
La preghiera dei giorni, Edizioni Qiqajon


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