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Bose è una comunità di monaci e di monache appartenenti a chiese cristiane diverse che cercano Dio nell'obbedienza al Vangelo, nella comunione fraterna e nel celibato. Presente nella compagnia degli uomini si pone al loro servizio.


Fr. Enzo Bianchi

La città della gioia

La Repubblica 26 febbraio 2017

Si è diradata subito la nebbia a Milano: appena papa Francesco ha fatto ingresso in città fermandosi tra la gente di un quartiere popolare di periferia, tutti hanno capito che sarebbe stata una giornata solare, una giornata in cui non solo la diocesi ambrosiana, ma tutti gli abitanti di una metropoli multiculturale e multireligiosa avrebbero accolto come dono e impegno quell’invito inaugurale: “Lasciamoci restaurare dalla misericordia di Dio!”.

Commento al vangelo

Un amore più forte della morte

2 aprile 2017

V domenica di Quaresima
di ENZO BIANCHI

La resurrezione di Lazzaro, “colui che Gesù ama”, manifesta la ragione profonda per cui il Padre richiamerà Gesù dai morti alla vita eterna: nel duello tra vita e morte, tra amore e morte, vince la vita, vince l’amore vissuto da Gesù. Gesù è la vita, è l’amore che strappa alla morte le sue pecore, le quali non andranno mai perdute. Se Gesù ama e ha come amico chi crede in lui, non permetterà a nessuno, neppure alla morte, di rapirlo dalla sua mano!

Ospitalità

Visioni bibliche di Gerusalemme

2 aprile 2017

Piero Stefani
Università di Ferrara

“Alla fine dei giorni, il monte del tempio del Signore sarà eretto sulla cima dei monti”. Michea (4, 1-3) e Isaia (2, 1-5) parlano, all’unisono, il linguaggio dell’avvenire. Essi guardano all’estremo opposto e complementare dell’”in principio”. L’inizio dell’atto creativo dà avvio a una storia chiamata a sfociare e a proseguire nella pace. Il “dopo dei giorni” non è né l’eterno né il “mondo avvenire”: è il tempo che succede alla nostra epoca di violenza. Ecco perché le parole che dicono la volontà dei popoli di salire verso la città posta sul monte e di trasformare le spade in vomeri e le lance in falci, disimparando per sempre l’arte della guerra, hanno alimentato, lungo i secoli, la speranza di una pace possibile.