Vangelo del giorno
7 aprile 2026
Queste sono le ultime parole rivolte da Gesù risorto ai discepoli, secondo l’evangelista Matteo. Sono preziose, in quanto rappresentano il congedo di una persona amata, e anche perché pronunciate con l’autorevolezza di chi ha vissuto il disprezzo, il rifiuto, la violenza e la morte. Tutto il negativo dell’esistenza è stato accolto, attraversato, vinto da Gesù, che ora condensa in tre frasi un messaggio ai suoi.
Pasqua di Resurrezione
5 aprile 2026
Pasqua di Resurrezione
Mt 28,1-10
Omelia di fr. Sabino Chialà, priore di Bose
Fratelli e sorelle,
Cristo è risorto! È veramente risorto! Abbiamo riecheggiato questo canto, che ci sorprende ogni volta. Forse, mentre pronunciamo queste parole, ci sentiamo un po’ inadeguati, ripetitori di parole troppo grandi per noi. Questa tuttavia è la nostra fede: è l’annuncio della Pasqua di Cristo, che noi riviviamo non come semplice commemorazione di un evento passato, ma quale realtà che s’invera qui, per noi, in questa notte e in questo nostro mondo.