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Bose è una comunità di monaci e di monache appartenenti a chiese cristiane diverse che cercano Dio nell'obbedienza al Vangelo, nella comunione fraterna e nel celibato. Una comunità che si pone al servizio degli uomini e delle donne del nostro tempo.


Vangelo del giorno

Foto di R G su Unsplash

L'amore di Dio è già dentro di noi

2 gennaio 2026

Rispondendo a chi vuole metterlo alla prova sul tema del ripudio, Gesù rimanda all’origine del disegno di amore di Dio: Dio ha creato l’uomo e la donna perché fossero una carne sola.

Vangelo della domenica

La cosa più cara

4 gennaio 2026

II domenica dopo Natale
Giovanni 1,1-18 (Sir 24,1-4.12-16 – Ef 1,3-6.15-18)
di fratel Guido Dotti

Il mistero della Parola fattasi carne contiene un interrogativo rivolto a ciascuno di noi su quali sono le nostre “cose più care” ed è un pressante invito a custodire tra le cose più care l’umanità di Dio rivelata nel figlio di Maria, a considerare la dignità irriducibile di ogni essere umano come la cosa più cara che ci è data ogni giorno di incontrare, e a riscoprire la nostra propria umanità come la cosa più cara che ci è stata affidata e di cui ci sarà chiesto conto.

Per pregare con noi

San Basilio

2 gennaio, padre della chiesa e pastore

Coloro che il roveto ardente ha conquistato,
son radunati attorno a te nel Regno eterno,
nella sete han cercato il tuo volto di luce,
solo te han seguito, ora vivono in te.

Giovani

Foto di Riho Kitagawa su Unsplash

Il corpo non conforme

Al termine del nostro viaggio quale immagine esprime il cuore degli incontri che Gesù vive sulla strada? Il corpo non conforme.

Gesù incontra corpi non conformi all’ideale di norma della società. Il corpo non conforme è il corpo che non corrisponde alla norma di umanamente corretto di quella cultura o società. Sono proprio queste le persone incontrate da Gesù: una donna pagana (nemica religiosa per eccellenza), un mercenario pagano, un lebbroso, un uomo posseduto da spiriti impuri, una peccatrice, un’adultera, un fratello e delle sorelle single, un malfattore condannato a morte... e la lista potrebbe proseguire. Questi corpi vanno rimossi dallo sguardo, resi invisibili oppure letteralmente eliminati. Generano disagio. Testimoniano che la norma è precaria, che quello che diciamo e consideriamo “normale” in realtà è relativo e parziale, che i confini sono labili.